Napoli in vetta alla classifica: Sarri e il paradiso dei gol

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Napoli in vetta alla classifica

“La mia Napoli int’alloucchie ‘e sti guagliune ca se scondere ‘e probleme e se mettene a canta’”

Tutti parlano e cantano di Napoli, e quando si parla di Napoli piccoli brividi ripercorrono il corpo: chi meglio degli amanti della statistica sa che, come direbbe Totò “è la somma che fa il totale”, ed è proprio così perché quella media di 3,57 gol a partita, raggiunto in appena sette gare, è un marchio impresso a fuoco nel cuore e nella mente.

Una bandiera azzurra come il cielo che regala altre emozioni, una vocazione artistica che confluisce nella voglia di cliché… “Signori si nasce, ed il Napoli lo nacque” metafora giusta che rispecchia una squadra che procede ad un ritmo incontrollabile, proprio come un treno senza fermate, e regala alla storia una favola a lieto fine: 135 reti in trentotto giornate.

Tutto ha inizio con il mercato del 2013 di Benitez e di Riccardo Bigon (Callejon, Mertens, Higuain) con la fusione di ciò che già c’era: Insigne, Hamsik, per poi confluire in tutto quello che è arrivato, in questo biennio, con il direttore sportivo Giuntoli e Maurizio Sarri in panchina.

” La mia Napoli” quella Napoli che sceglie una posizione filosofica mista alla voglia di farsi piacere e amare, che silenziosamente imprime passi felpati nella storia del calcio: nel 2014, al termine del Rafa-1, i gol in campionato furono 77 (104 in assoluto) successivamente, nel Rafa-2, fu toccata nuovamente (complessivamente) quota centoquattro (104).

Vette apparse teoricamente inaccessibili agli occhi di chi nella squadra azzurra non ci crede, ma che, praticamente, con grande stupore e ardore sono state invece esplorate, o forse sarebbe più giusto dire ricostruite, con gli exploit dell’attuale tecnico azzurro, che in due anni è arrivato prima ad ottanta (80) e poi a centoquindici (115) nel totale, coppe comprese e che adesso va persino oltre, senza che possa esistere una percezione definitiva del traguardo… verso la “destinazione paradiso…paradiso città”.

 

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